Bandiere-Mondo

Immatricolazione di autovetture con targa estera

Documentazione necessaria per l’immatricolazione: Allegato 1

Requisiti per la conferma del regime di esenzione IVA: rimpatrio definitivo, permanenza minima di un anno nell’incarico all’estero del proprietario, percorrenza minima 6.000Km, possesso del veicolo per almeno 6 mesi.

Per le provenienze extraUE, sussiste il divieto di vendita per un periodo di un anno a partire dalla data riportata sulla bolla doganale. Tale limitazione viene riportata sul Documento Unico (ex Libretto di Circolazione).

ASPETTI ESSENZIALI

1. L’iter delle pratiche di nazionalizzazione dei veicoli provenienti dai Paesi dell’U.E. comprende un fondamentale passo iniziale, di competenza dell’Agenzia delle Entrate, avente il fine di “censire” i veicoli comunque importati nel Paese.
Ciò implica due azioni iniziali distinte: la prima, di competenza di questa Delegazione ACI, è volta a comunicare all’Agenzia delle Entrate e alla Motorizzazione Civile i dati (tecnici e anagrafici) per l’impostazione del censimento; la seconda dovrà essere compiuta direttamente dal titolare del veicolo presso la citata Agenzia delle Entrate, secondo modalità che sarà cura di questa Delegazione ACI indicare al momento opportuno alla propria clientela.

2. Taluni Paesi richiedono la restituzione degli originali dei documenti di circolazione dei veicoli. In tal caso è necessaria una specifica dichiarazione della Rappresentanza Diplomatica, da presentare in Motorizzazione.

3. Il personale che rimpatria portando al seguito più autoveicoli con targhe diplomatiche, consolari o amministrative deve far inserire nella dichiarazione di rimpatrio, nella parte relativa al secondo autoveicolo, la dicitura “autoveicolo…(dati identificativi)….…. in uso a……. (nome e cognome)……consorte/figlio convivente con il proprietario” (un familiare per ciascun autoveicolo).

4. Adeguamento delle condizioni tecniche dei veicoli di provenienze extraUE
Per i veicoli provenienti da Paesi extraUE, che devono essere soggetti a collaudo presso la Motorizzazione Civile, particolare attenzione deve essere posta riguardo alla fanaleria, alle cinture di sicurezza e ai cristalli, che devono riportare l’omologazione CEE ; Solo per il parabrezza è accettata la sigla “DOT SAFETY”

Inoltre, va verificato che siano reperibili la targhetta V.I.N., il numero di telaio punzonato sullo chassis e il numero del motore riportato sul monoblocco. Naturalmente, i pneumatici devono essere del tipo riportato sulla scheda tecnica, luci e freni devono essere perfettamente funzionanti e la presenza di eventuali appendici (tipo ganci, bull bar, ecc.) deve essere riportata sul libretto di circolazione estero o sulla scheda tecnica/certificato di conformità.

Al fine di evitare problemi in sede di immatricolazione, questa Delegazione ACI fornirà completa e qualificata assistenza alla propria clientela. Comunque, suggeriamo di consultarci, anche prima dell’acquisto dell’autovettura.

5. Responsabilità civile auto

Siamo in grado di fornire copertura assicurativa ai dipendenti dei Ministeri della Difesa e degli Esteri, con le favorevoli condizioni previste dalle convenzioni in atto.

Per ottenere in Italia il riconoscimento della propria classe di merito conseguita all’estero, gli interessati dovranno presentare il relativo attestato di merito su carta intestata e firmata dalla Compagnia Assicurativa (vedi allegato 2).
Per ulteriori informazioni, consultare la Sezione Servizi Assicurativi.

6. Cittadini stranieri che si trasferiscono in Italia
(titolari del diritto di esenzione doganale)

Per l’esenzione doganale ai fini della nazionalizzazione occorre avere la residenza in Italia. I documenti originali dell’autovettura vanno legalizzati dal Consolato competente oppure validati con la procedura “APOSTILLE” e tradotti in italiano.

7. Implicazioni conseguenti alla “csd Legge Salvini”

In generale, per i cittadini che assumono la residenza in Italia sussiste l’obbligo di nazionalizzare il veicolo entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di concessione della residenza. Consegue che i nostri cittadini con status diplomatico, o affine, mantenendo la residenza in Italia durante il periodo di permanenza all’estero, sono passibili di pesanti sanzioni già al semplice rientro in Italia. Al riguardo, consigliamo ai nostri clienti di contattarci, per utili consigli.

Per questo servizio potete contattare

Ludovico e Silvia

0039 06 4469800-3

 info@acisanlorenzo.it

 

Ministero degli esteri

9:00 – 12:00

0039 06 369113047